venerdì 16 ottobre 2015

Cosa sono e come riconoscere i prodotti bio

Stanno prendendo sempre più piede nel mercato italiano, investendo non solo il settore alimentare ma anche quello dell’edilizia, dell’abbigliamento, della cosmetica: sono i prodotti biologici. Si tratta di prodotti  ottenuti con l’impiego di sole sostanze naturali e nel rispetto dell’ambiente, ponendo attenzione alla naturale fertilità del suolo e al benessere complessivo dell’ecosistema.
I prodotti biologici possono essere sia di origine vegetale che animale, per cui  si può parlare di agricoltura, ma anche di allevamento biologici.
Per agricoltura biologica si intende  il procedimento di coltivazione che nega l’impiego di sostanze di sintesi chimica, come concimi artificiali, diserbanti, insetticidi, in favore di fertilizzanti naturali, come il letame. Tutto ciò deve comunque avvenire cercando di razionalizzare le risorse, e, dunque, non sfruttando i terreni in maniera intensiva.
L’allevamento biologico prevede che gli animali vengano nutriti con alimenti naturali, senza l’impiego di ormoni o antibiotici.
Non sempre, comunque, un prodotto naturale è biologico: infatti è naturaleun prodotto realizzato senza sostanze artificiali, ma divienebiologico solo qualora sia certificato e controllato.  Per riconoscere un prodotto biologico è importante guardare l’etichetta , che deve riportare il logo europeo e le certificazioni, ognuna delle quali ha un codice identificativo che indica:
  • lo Stato in cui il prodotto è stato fabbricato;
  • la sigla dell’organismo di controllo;
  • il codice del produttore;
  • se il  prodotto è fresco o trasformato;
  • il numero di autorizzazione alla stampa delle etichette.
Oggi una serie di normative europee (Reg. 2092/91 , Reg. 1804/99, abrogati dai più recenti Reg. (CE) 834/2007 e 889/2008) dettano i processi  di produzione biologica e, qualora siano rispettate tali normative, vengono rilasciate le certificazioni. Gli organismi di controllo, addetti alle ispezioni e al conseguente ed eventuale rilascio di tali certificazioni, sono riconosciuti con decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali e sono:
  • ICEA – Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, codice IT ICA (ex AIAB)
  • BIOAGRICERT – Bioagricoop, codice IT BAC
  •  BIOS, codice IT BIO
  • C.C.P.B. Consorzio Controllo Prodotti Biologici, codice IT CPB
  • CODEX, codice IT CDX
  • ECOCERT Italia, codice IT ECO
  • I.M.C. Istituto Mediterraneo di Certificazione, codice IT IMC
  • QC&I International services, codice IT QCI
  • SUOLO E SALUTE, codice IT ASS
  • BIOZERT, codice IT BZ BZT
Come si è detto, oggi possiamo trovare cosmetici bio. Anche in cosmetica vengono utilizzati prodotti naturali e secondo un processo produttivo diverso da quello convenzionale. I cosmetici biologici, come tutti i prodotti bio, devono rispondere al regolamento europeo e devono essere controllati dagli organismi indipendenti come l’Ecocert.
Gli ingredienti utilizzati per la produzione dei cosmetici biologici, sono elencati in via ufficiale, nell’INCI(International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) che ne riporta anche la loro composizione e le loro funzioni. Sono ammessi:
  • Ingredienti Bio, conformi, cioè, al processo di produzione biologica controllata, e sottoposte, eventualmente, solo a trasformazioni strettamente fisiche, come l’estrazione e la purificazione.
  • Ingredienti naturali, cioè estratti direttamente in natura e  non trasformati, come l’acqua.
  • Ingredienti d’origine naturaleche sono ingredienti naturali, ma trasformati secondo procedimenti chimici ammessi dal regolamento europeo, come  la fermentazione, l’idratazione, l’idrogenazione. Rientra, ad esempio, in questa categoria  l’olio vegetale idrogenato.
  • Ingrediente di sintesi: solo alcuni sono  autorizzati nella produzione bio, e, comunque,  in bassissima percentuale.E’ ammesso, per esempio, l’acido ascorbico, mentre sono vietati i profumi.
Le certificazioni, che garantiscono che il prodotto cosmetico sia bio, sono svariate, ma tutte prevedono che siano esclusi dal processo produttivo:
  • paraffine e siliconi;
  • profumi o coloranti di sintesi;
  • componenti sottoposti a radiazioni;
  • OGM;
  • ingredienti provenienti da animali non vivi (sono quindi ammessi, ad esempio, il latte e il miele);
  • ingredienti etossilizzati.

Quanto alle certificazioni bio, in ambito cosmetico, le principali sono:
  • ECOCERT, secondo cui possono essere certificati quei prodotti in cui sono biologici il 10% degli ingredienti impiegati nel prodotto e il 95% dei vegetali utilizzati;
  • BDIH;
  • COSMEBIO, che rilascia due etichette differentiCosmétique Biologique e Cosmétique Écologique;
  • AB;
  • CCPB;
  • PRODOTTO BIO;
  • SOIL ASSOCIATION.
C’è da dire, però, che sono state poste anche delle critiche al biologico: vi è chi ritiene che, in alcuni casi, l’esclusione di processi chimici, può comportare lavorazioni più meccaniche e più dispendiose. Inoltre, vi sono alcuni prodotti naturali non meno tossici o con un impatto ambientale non minore di altri di sintesi.
Resta comunque indubbio che vi siano dei vantaggi nella produzione biologica:
  • E’ posta particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, grazie all’assenza di sostanze inquinanti e ai processi di produzione utilizzati, nel rispetto della biodiversità e dei cicli naturali;
  • E’ garantito il rispetto dell’uomo, attraverso l’esclusione di prodotti chimici, come conservanti e coloranti, ed ogm, che possono diventare dannosi;
  • E’ presente, nei cosmetici bio, un alto contenuto di principi attivi;
  • E’ garantita la tracciabilità degli ingredienti, per cui è sempre conoscibile la composizione esatta del prodotto, nonché il processo di fabbricazione;
  • I prodotti non vengono testati sugli animali e, qualora gli ingredienti siano di origine animale, non vi sono danni per la salute dell’animale stesso

2 commenti:

  1. Veramente eccezionale questa spiegazione mi serviva complimenti

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  2. A breve usciranno altri articoli su questo argomento grazie mille!

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